Fondazione Pia Michelina e Eugenia Gravina Onlus
La Fondazione Pia "Michelina e Eugenia Gravina Onlus" è stata voluta da Michelina Gravina (1873-1939), una sammarchese che nel testamento dispose che parte della sua proprietà dovesse essere utilizzata per istituire una "Casa" per accogliere inabili al lavoro e fanciulli per una formazione religiosa e civile. Michelina Gravina nominando esecutore testamentario Mons. Fortunato Maria Farina, vescovo di Foggia e di Troia, decise che il consiglio di amministrazione fosse nominato esclusivamente dall''ordinario vescovo della diocesi e svolgesse il suo servizio a titolo del tutto gratuito. Il 20 settembre 1946 con decreto del Capo provvisorio dello Stato fu eretto un ente morale con il titolo di Fondazione Pia "Michelina ed Eugenia Gravina", gestito come istituto di pubblica assistenza e beneficenza (IPAB). Nell'anno seguente l'autorità ecclesiale e il consiglio dell'amministrazione visto la passione e il fervore delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo nel servizio alla gente del paese presso l'ospedale di San Marco in Lamis, tra il 1946 e il 1947 fecero richiesta alla madre generale per l'apertura di un'altra casa dell'Istituto per le opere della nuova fondazione sammarchese. La madre generale, sr. Ester Graziosi, rispondendo alla domanda, il 10 aprile 1947 inviò due delle suore per dirigere un asilo intitolato ad Emanuele Serrilli, il defunto marito della fondatrice. Tale asilo era localizzato presso una casa presa in affitto in via Dante Alighieri ed era frequentato da oltre cento bambini. Nei primi anni '50 del XX sec. Iniziarono i lavori di costruzione della struttura per le opere della fondazione che si conclusero nel 1959 quando si aprì ufficialmente la casa di riposo per gli anziani.
Nel 2008 con atto dirigenziale della Regione Puglia, la Fondazione Pia è passata da IPAB a ONLUS (organismo non lucrativo di utilità sociale), rimanendo l'arcivescovo di Foggia-Bovino l'unico responsabile della nomina del consiglio di amministrazione che oggi è composto da: Alfredo Pitullo (presidente), don Pierino Giacobbe, don Michele La Porta, Lorenzo Del Vecchio, Pasquale Pitullo (consiglieri). Le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo hanno prestato il loro servizio di apostolato per 64 anni fino all'agosto 2011. Dal settembre 2011, in sostituzione sono giunte le Suore Benebikira della Vergine Maria del Rwanda. Negli ultimi anni, presso la fondazione, sono stati eseguiti diversi lavori di ristrutturazione interna ed esterna per adeguare la Casa alle nuove norme e renderla sempre più accogliente e a misura d'uomo.
Di recente sono stati eseguiti importanti lavori di adeguamento sismico, efficientamento energetico, recupero di nuovi spazi nel sottotetto e realizzazione di opere per il superamento delle barriere architettoniche che hanno portato ad una nuova e più funzionale struttura in grado di rispondere a tutti i requisiti strutturali previsti dai regolamenti regionali.
Nel gennaio 2026 in ossequio al d.lgs. 117/2017 la Fondazione con atto dirigenziale della Regione Puglia è stata iscritta al Registro Unico del Terzo Settore passando da Onlus ad ETS (Ente del Terzo Settore).
La Fondazione Pia "Gravina" è inserita a pieno titolo nella Chiesa diocesana ha sempre svolto un servizio umile e silenzioso a bambini ed anziani con carità cristiana. Tra le stanze degli ospiti c'è un'altra cappella per favorire i momenti di preghiera degli anziani. Nell'ultimo periodo è nata un'iniziativa del volontariato per prestare servizio presso la Fondazione in favore dei suoi ospiti. Tale impulso cerca di costituire un'associazione "Amici della Fondazione Pia Gravina" che dovrebbe essere composta dai volontari sammarchesi. Nell'anno 2012/2013 è stato effettuato anche un progetto di Servizio Civile, tramite la Caritas della diocesi di Foggia-Bovino. Il progetto, dal nome "rialzati con me" prevede la figura di sei giovani, impegnati nel volontariato, a beneficio degli ospiti della struttura.